Adesso dobbiamo scalare l’Everest….

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Purtroppo oggi siamo qui a commentare una amarissima sconfitta. Onestamente la pesantezza del risultato dipinge quasi esattamente l’andamento della gara e la differenza dei valori in campo.Purtroppo dobbiamo ammettere che la intensità e la grinta che Castori ha chiesto sempre alla squadra ( e che non abbiamo visto in campo, se non per poco tempo….) non sono stati sufficienti a colmare un gap evidente , di natura soprattutto tecnica, che esiste tra le sue squadre.

Il nostro bravo tecnico ha scelto inoltre una formazione  nei fatti priva di una punta centrale, indispensabile per il 4-4-2: voglio sperare ( e onestamente penso cosi…) che si sia trattato di una scelta obbligata, con Pettinari influenzato e con Evacuo che non ha più di 20-25’ nelle gambe in Serie B. La nostra squadra infatti non ha una caratura tecnica  che consenta un 4-4-2 senza una vera punta di ruoli: i centrocampisti si inseriscono raramente nello spazio centrale: da noi – tra i non infortunati – lo possono fare essenzialmente Luperini e Coulibaly, Sabato impegnati in compiti di copertura: non a caso l’unica importante occasione da gol che il Trapani ha costruito in modo nitido e manovrato ha avuto come protagonista l’inserimento centrale di Colpani, che purtroppo non è riuscito a centrare il bersaglio grosso.

Biabiany e Dalmonte sono infatti cursori laterali: non hanno né tempi, né passo, né fiuto per andare ad impensierire costantemente la porta avversaria: non a caso l’ultimo acquisto del mercato di Gennaio, Piszeczek, è una punta. A proposito di mercato: finalmente è concluso e Castori potrà lavorare con un organico definito, ma non concordo  del tutto con gli amici che hanno criticato le ultime cessioni di Tulli e Corapi: se per il centrocampista forse si poteva ipotizzare una utilità, essendo noi certamente bisognosi di “cervelli calcistici” in mezzo al campo (dobbiamo comunque esaminare freddamente le gare di Corapi in serie B, a mio avviso abbastanza alternante, sicuramente non una certezza), non vedo un dramma nella cessione di Tulli, prezioso in alcuni momenti in serie C, ma con una produttività – come bocca da fuoco -  tutta da dimostrare in B (a Trapani, in serie C, 39 partite con soli 6 goal, 1 goal ogni 6,5 partite…..): credo che chi lo ha sostituito, più giovane e più fresco, possa fare almeno non peggio.

Tornando alla gara con il Cittadella io non ho visto grandi differenza tecniche con la gara immeritatamente pareggiata a Venezia, non mi pare che la squadra sia passata da una grande ad una pessima prestazione: anche in laguna la manovra non fluiva ragionata, con una rete di passaggi, ma la fase di possesso esitava sempre in lanci a scavalcare il centrocampo, tentando di innescare le punte: stesso copione anche la settimana successiva a Trapani, dove però la caratura tecnica dell’avversario era ben superiore e quindi alla  minimo svarione abbiamo pagato pegno senza remissione di sorta. Purtroppo analogo anche l’unico errore di Coulibaly (giocatore che personalmente a me piace molto…), con la differenza che a Venezia lo si era tamponato, mentre a Trapani la ripartenza innescata dalla perdita del pallone da parte del nostro coloured ci è stata fatale e – di fatto – ha sancito la nostra sconfitta.

Quindi non sono così pessimista  una caduta di qualità della squadra da una partita all’altra, secondo me non è stato un passo indietro, piuttosto nessun passo avanti !!; Io penso che possiamo  solo migliorare, il problema è ne avremo il tempo ? Non dimentichiamoci che tutti – o quasi – nuovi calciatori sono stati sbattuti in prima linea all’istante, magari pronti fisicamente, ma certamente digiuni di affiatamento con i compagni e con le idee del tecnico.  A questo proposito da rimarcare uno degli errori gravi della Società: non togliere la spina a Baldini prima: così facendo abbiamo tolto del tempo prezioso al nuovo tecnico per reimpostare la squadra ( da zero….), con un girone di ritorno che è senza dubbio molto più difficile di quello di andata.

L’altro grave problema è quello psicologico: i calciatori sanno che il tempo per recuperare è poco e che ce ne vuole per trovare amalgama e compattezza: questo li destabilizza ed alla minima difficoltà (leggi goal subito a casa nel momento migliore della partita), il morale salta, la convinzione viene meno, lo scoramento affiora. E sono guai, come ha testimoniato il terzo goal subito chiaramente in un momento di completo sbando psicologico e morale.

Il tecnico quindi deve lavorare su due fronti: ricaricare moralmente il gruppo, amalgamarlo dal punto di vista tecnico, facendo perdere brutte abitudini in settori nevralgici del campo (vero Coulibaly ?), cercando soprattutto di compattare e migliorare la fase difensiva, chiave di volta di una rimonta che non potrà mai concretizzarsi se si prendono 2 o 3 goal a partita. Ovviamente questo il nostro Mister lo ha chiarissimo: nella sua gestione il secondo 0-3 su 6 partite è una macchia grave: durante la gestione Baldini la media dei goal subiti è stata di 1,9 goal a partita, mentre sotto Castori 1,8. In attacco media di 1 per Baldini e di 1,2 per Castori I numeri non mentono: abbiamo avuto un lievissimo miglioramento in attacco  , ma il problema rimane la difesa, difesa che penalizza anche la media/punti che è di 1 punto a partita per Castori contro 0,8 per Baldini.

Quindi ad adesso il cambio tecnico e di molti calciatori non ha portato a quel salto di qualità che si sarebbe desiderato: purtroppo  Castori non ha potuto preparare la squadra, sta facendo la corsa anche contro il tempo, e purtroppo il calendario sta assestando i veri valori delle squadre in campo con le big che stanno tornando tali (Salernitana, Perugia, Pescara, Spezia….), tutte squadre che affronteremo prevalentemente fuori casa.

Purtroppo la strada è in forte salita, portare a casa 4 punti dalle prossime due trasferte sarebbe un miracolo, dobbiamo scalare un Everest !!

Un pensiero su “Adesso dobbiamo scalare l’Everest….

  1. Valutazione tutto sommato corretta. È un malessere della squadra che si protrae dall’iniziò e tutt’ora evidente frutto di tanti errori. Costituzione della società in fretta per non buttare al vento una promozione guadagnata sul campo aldilà di ogni previsione, campagna acquisti fatta senza una chiara visione dei progetti,tanti avvicendamenti societari che non hanno fatto altro che aggravare una situazione già critica. Cosa resta da fare? come ho scritto qualche giorno fa, viviamo alla giornata cercando di racimolare più punti possibile. Noi tifosi che possiamo fare? Credere in una salvezza che al momento appare difficile. Infine dico forza Trapani, in fondo nel bene e nel male rappresenta le nostre origini e queste non si possono rinnegare. Amici iniziamo la risalita incominciando da Salerno.

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