L’incubo è diventato realtà !!

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L’incubo è diventato realtà… le battute che si facevano tra di noi, quando si parlava di  penalizzazione ed il nostro Trapani era impegolato nella pece del penultimo posto, si sono tramutate in realtà. Il “ te l’immagini se andiamo in C per la penalizzazione ?”, sussurrato senza nemmeno pensare che sarebbe stata possibile una eventualità così folle, si è trasformato in realtà.

E’ una cosa gravissima, una colpa gravissima.

La Società ha fatto parecchi errori, nel corso del campionato passato, ma una cosa è l’errore “scusabile”,  come l’errore di valutazione nella tempistica di esonero di un allenatore esordiente e non abbastanza bravo per B, come l’acquisto di un Biabiany, rivelatosi poi un enorme flop…. Si tratta di valutazioni sbagliate ma che – volendo – “ci possono stare”…..Ma l’errore compiuto nel pagare in ritardo gli stipendi non è scusabile. E’ una norma che un dirigente calcistico DEVE conoscere, si DEVE sapere che la sanzione è penalizzante e (magari sbagliando…) non è una sanzione amministrativa ma di classifica….

E l’errore è ancora più grave se la somma non è stratosferica e se il ritardo è lieve… vuol dire superficialità, sottovalutazione, mancata organizzazione.

NON voglio pensare che dietro ci sia una precisa volontà, cosa cui io – personalmente – non credo. Sarebbe stato molto più semplice non pagare o non rafforzare adeguatamente la squadra, credo che la vera causa sia da imputarsi a delle  intollerabili supponenza e superficialità

La risultante è comunque che abbiamo perso la serie B a tavolino, per una stupidata: due anni di lavoro sul campo con due (su tre) ottimi tecnici che si sono fatti seguire come un sol uomo dai loro ragazzi, persi per una cifra ed un ritardo  modesti… E dire che la barca era stata raddrizzata, obiettivamente anche per merito della Società che aveva fatto ammenda dei propri errori, esonerando il tecnico ed avviando una campagna di rafforzamento significativa.

I numeri non mentono:  punti fatti nel girone di andata 15, in quello di ritorno 31….. Il buongiorno si era visto dal mattino: Baldini parte con 4 sconfitte i goal fatto e 7 subiti…… Incredibilmente lo spezia di Italiano ci dà un pò di ossigeno con una incredibile vittoria esterna, poi il buoi più totale,  tre pareggi e tre sconfitte nelle susseguenti sei partite… un disastro…

Poi si galleggia con risultati alternanti, con infine le gravissime sconfitte di Benevento e col Pisa che  (finalmente !!) segnano la fine dello Juventino che guida dei granata (contraddizione in termini…)

Castori, riparte – per la verità – con dei giocatori in più, frutto probabilmente di due precise richieste compatibili con le finanze della Società, ma all’inizio stenta molto anche lui, almeno fino allo stop COVID : media punti, media gol fatti e media gol subiti sono sostanzialmente identici alla gestione Baldini: forse qui nella dirigenza si fa avanti l’insano pensiero che nonostante tutto la B è perduta….Ma Castori e la squadra non ci stanno e danno inizio alla rimonta storica….anche se si parte malissimo con un tracollo a Cremona, in quel momento obiettivo salvezza per noi.. 0-5 !! Sarà la penultima sconfitta di un campionato che  il Trapani assalta alla baionetta, con dei numeri – promozione… 27 punti in 15 partite, con una media punti raddoppiata,

Partite

Punti

Media Punti

Vittorie

Pareggi

Sconfitte

Media goal fatti

Media goal subiti

BALDINI

16

13

0,8

3

4

9

1

1,9

CASTORI pre

7

6

0,9

1

3

3

1

1,7

CASTORI post

15

27

1,8

7

6

2

1,7

1,2

CASTORI TOT

22

33

1,5

8

9

5

1,5

1,4

Alla fine il Trapani di Castori, nonostante più partite chiude, con quasi la metà delle sconfitte di Baldini  (5 vs 9) ed il doppio dei punti di media (1,5 vs 0,8), e con anche un pò di sfortuna, con un autogol ad Empoli (cito solo un episodio per non fare il piagnone che impreca contro la mala sorte unica fonte delle proprie disgrazie…), che se ci fossimo evitati, ci avrebbe portato di filato alla permanenza in B….

Ciò non toglie che la permanenza era alla nostra portata e che Petroni- causa del suo mal – può solo imprecare contro la sua dabbenaggine.

Adesso di fronte a noi il baratro della scomparsa del calcio (finanche dilettantistico)  a Trapani. Sembra impossibile, vero ? Ma ormai mancano soltanto 7 giorni e abbiamo davanti solo chiacchiere, se, ma, forse, si dice…..

Che tristezza !!!

3 pensieri su “L’incubo è diventato realtà !!

  1. SAREBBE STATO STRANO IL CONTRARIO !
    Pubblicato su http://www.beppinotartaro.it

    Da quando si assistette a quel celebre giro di campo ( maggio 2017 ) ad opera di Morace pater et filius e di Girolamo Fazio in quei giorni candidato sindaco, per Trapani calcistica iniziò il melodramma che pare avviarsi, come di prassi, con la morte della protagonista; una morte annunciata parafrasando Marquez

    Inutile rinvangare le vicende che hanno avvolto il Trapani appena dopo quel maledetto spareggio contro il Pescara. Cosa sarebbe successo se contro gli abruzzesi avessimo vinto? Saremmo riusciti a disputare il campionato in A? Forse si perché la massima serie di soldi ne scuce ma anche la B non è avara, eppure dopo quella quasi cavalcata trionfale vi fu la rapida discesa negli inferi, che poi la C per Trapani è la vera realtà.

    Tra fallimenti, vendite fasulle, “posteggiatori” presidenti e qualche schiaffo di circostanza, il Trapani riuscì a tornare in B grazie a quell’allenatore che sta provando a condurre lo Spezia nell’ olimpo del calcio e che a Trapani sarebbe rimasto se solo vi fosse stata una società seria.

    La storia di quest’anno calcistico è più che nota ma lo era anche la scorsa estate quando fummo in pochi a vaticinare la fine del Trapani in B. Pochi addetti alla verità più che ai lavori, perché bastava leggere qualche cronaca giudiziaria o qualche bilancio societario e capire che difficilmente sarebbe potuto andare diversamente ma nella terra dove mafia e massoneria vanno a braccetto non sempre si legge, non sempre si scrive e spesso ci si accontenta di star con tutti e con nessuno!

    Il Trapani doveva andare in C, lo si capì nella scelta dell’allenatore, un personaggio che di B ne sapeva quanto io mi intenda di coltivazione e commercializzazione degli ananas e degli avocado. Il Trapani doveva retrocedere perché a nessuno faceva gola tranne a chi da quella squadretta destinata al sacrificio aveva capito cosa poter spremere, favorito in ciò da una stampa locale sempre più prona e devota e da una tifoseria sin troppo buona e dalle nostre parti… tri vote boni s’addiventa fissa (tre volte buoni diventi fesso ).

    Nella condanna già voluta, apparve però qualcosa che non era previsto: l’orgoglio dei giocatori che non amano mai perdere e retrocedere, la forzata pausa del Covid e quel testone marchigiano di mister Castori che ha trasformato la squadra da armata brancaleone in una delle migliori compagini di serie B.

    Ma una squadra ha bisogno di una società e questa non c’era e neppure voleva esserlo. Non pagare quegli emolumenti alla scadenza era la dichiarata voglia di retrocedere e, porca miseria, cosa ti vanno a combinare Castori e i suoi magici ragazzi? Un ritmo assurdo e la salvezza raggiunta sul campo solo che qualcuno aveva fatto bene i conti (non solo dei punti) e il non aver pagato quelle miserie (volutamente secondo i maligni che spesso hanno ragione) ecco il dono auto regalato e non la colpa che si vorrebbe far credere di Covisoc, Lega B e CONI .

    Inutile girarci attorno, il Trapani non voleva e doveva salvarsi!

    A una settimana dalla scadenza, nulla si sa del futuro calcistico trapanese: dall’iscrizione all’allenatore, agli stessi giocatori resta solo un grande punto interrogativo e i soliti fiumi di parole ( Jalisse ).

    Ma anche in questo caso la silente e dormiente Trapani farà spallucce, i soliti leoni da tastiera scriveranno sui social e questa volta non serviranno minacce e schiaffi perché dovremmo essere noi trapanesi a darceli perché abbiamo distrutto con la nostra atavica apatia, con il nostro complice silenzio non solo il calcio ma le altre meraviglie che avrebbe Trapani, in attesa del prossimo accredito in tribuna per amici e parenti.

  2. Carissimo Giovanni, più che dettagliata e terribilmente vera la tua analisi . Mi congratulo da tifoso, da sportivo e da giornalista ( tanti miei colleghi dovrebbero prendere esempio da quel che hai scritto dopo aver leccato tutto l’anno ). Il tuo commento mi ha stimolato a tornare a scrivere per il mio sito e pertanto, pubblicherò qui la mia risposta che in verità sarà il mio articolo su http://www.beppinotartaro.it
    MI auguro che ci legga sappia soprattutto che il danno che questi scellerati hanno compiuto ha colpito non solo una città ma i tanti trapanesi che vivono lontano e che grazie alla B avevano la possibilità di emozionarsi come solo la squadra del cuore può fare. Noi siamo e resteremo granata sempre !

  3. Corretta disamina. Ripeto una frase già espressa in precedenza, dopo la gioia della inaspettata promozione in B r con una società per nulla affidabile, sono iniziate grandi problemi per il Trapani sotto tutti gli aspetti sua tecnici che gestionali frutto di tante chiacchiere che non hanno portato a nulla. Mancano solo sette giorni per iscriversi al campionato, e giunta l’ora di fatti concreti e non le solite storie di promesse che non di possono mantenere

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